in collaborazione

con

contatti: 335.81.64.338 info@k8event.it

Il gioco è l’espressione più vera e spontanea dell’infanzia e favorisce lo sviluppo psicologico del fanciullo. Attraverso il gioco il bambino apprende schemi di azione ed abilità relazionali, sviluppa capacità motorie e cognitive, costruisce un repertorio comportamentale su cui si fonderà lo sviluppo della sua personalità. Utilizzato come fine, metodo o mezzo, il gioco potenzia la socializzazione e l’apprendimento; stimola la curiosità, l’inventiva, la manualità, la creatività. Il gioco abitua alla competizione, alla riflessione, al rispetto delle regole. E’ un vero e proprio allenamento che il bambino compie inconsapevolmente per avvicinarsi ed adattarsi alla società degli adulti. Il gioco si adegua al contesto sociale nel quale si svolge. Se per i bambini di “ieri” giocare all’aria aperta , in piazza o per i vicoli del paese, era l’unica fonte di svago e di socializzazione; i bambini di oggi non sanno più cosa significa giocare insieme. Crescono davanti alla televisione o ai videogiochi, sono abituati a memorizzare sempre più immagini e a produrre sempre meno parole; hanno sempre qualcuno o qualcosa (computer) che sceglie per loro. Le relazioni umane sono quasi assenti come anche la fantasia, la creatività, l’inventiva. I bambini non scelgono per loro volontà, ma vengono coinvolti in forme di divertimento imposte, create artificialmente, che annullano i rapporti interpersonali e creano solitudine ed isolamento.

 

Il progetto “ALLA SCOPERTA DEI GIOCHI DI UNA VOLTA" incoraggia i bambini a scoprire l’importanza del gioco per lo sviluppo delle proprie attitudini psico-fisiche, attraverso la conoscenza e la pratica dei giochi tradizionali ripresi dal patrimonio culturale dei nonni. Attraverso la testimonianza orale di nonni e genitori i bambini impareranno a costruire ed usare i giochi di un tempo e scopriranno che quei giochi che vengono dal passato e che fanno parte del nostro “patrimonio culturale immateriale” (come definito nella Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, Parigi, ottobre 2003) sono ancora oggi fonte di divertimento e socializzazione, capaci di superare qualsiasi differenza sociale, fisica o di razza per abitare in un villaggio globale fatto ancora di vicoli, piazze, campetti dove correre in libertà, affinchè il gioco divenga e resti un diritto inalienabile di ogni bambino.

 

 

OBIETTIVI GENERALI

- Sviluppare e migliorare la capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri

- Riscoprire, conservare e diffondere il gioco tradizionale come risorsa volta a rafforzare l’identità delle popolazioni e la creazione di una comune tradizione nazionale

- Recuperare le memorie perdute e costruire “nuovi saperi” sovrapponendo i propri stili di vita a quelli di coloro che ci hanno preceduto per dar vita a nuove forme di esperienza utili per il futuro

 

OBIETTIVI SPECIFICI

- Riscoprire e conoscere i giochi della tradizione italiana e non: le regole, gli strumenti, gli aspetti socio-culturali che li caratterizzano

- Acquisire maggiore sicurezza e fiducia in se stesso attraverso l’uso di abilità personali

- Capire la necessità dell’intesa e della cooperazione nel gioco di squadra

- Scoprire il piacere della condivisione durante l’attività ludica

 

DESTINATARI

- Alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado

- Associazioni, club, federazioni locali, regionali, nazionali interessati a riscoprire la realtà dei giochi tradizionali